29/09/2008 | A Ventotene l'area protetta va in fumo
Ieri intorno alle 17.00 un violento incendio si è sviluppato nella parte alta dell'isola di Ventotene e ha interessato un'ampia zona di vegetazione naturale arrivando a lambire alcune abitazioni. Sul posto sono intervenuti due Canadair della Protezione Civile e un elicottero dei Vigili del Fuoco che fino a buio hanno lanciato sulle fiamme milioni di litri d'acqua marina, fino allo spegnimento completo dei focolai.
Le cause del rogo sono imputabili probabilmente alla scellerata pratica di bruciare, senza alcun controllo e autorizzazione, i residui vegetali della lavorazione dei campi, ma i cittadini più informati sospettano che il rogo sia di origine dolosa, appiccato per pulire il terreno e facilitare la crescita di asparagi selvatici e funghi.
Si tratta del quarto incendio che deturpa la riserva terrestre di Ventotene in due mesi. A luglio è bruciata Santo Stefano a causa di una mongolfiera di carta lanciata durante una cerimonia religiosa, ad agosto l'intero costone di Parata Grande, uno degli angoli più suggestivi dell'isola, è stato selvaggiamente percorso dalle fiamme, ed infine appena cinque giorni fa i fuochi d'artificio lanciati in occasione della festa patronale di Santa Candida hanno appiccato il fuoco nell'area archeologica di Villa Giulia, senza contare poi i numerosi piccoli focolai che si sviluppano regolarmente nelle campagne e nella macchia.
I cittadini di Ventotene sono stanchi di questa situazione e molto arrabbiati: dov'è il piano antincendio che il Ministero dell'Ambiente ha richiesto - e finanziato - all'ente gestore del parco dal 1999? Perché le ordinanze comunali che vietano di accendere fuochi prima del mese di ottobre vengono quotidianamente infrante, e chi è deputato al controllo non fa nulla? Come è possibile che il presidente della riserva (il sindaco dell'isola Giuseppe Assenso) non si preoccupi minimamente della gravissima situazione ambientale in cui versa il territorio (massacrato da abusi edilizi, discariche illegali e fogne che scoppiano regolarmente)? Perché gli uffici del parco sono ancora deserti, dopo l'uscita di scena a giugno del direttore del parco, dimessosi polemicamente per l'impossibilità di gestire seriamente il territorio contro l'ostruzionismo del presidente dell'ente? Perché a Ventotene il catasto nazionale delle aree incendiate non viene aggiornato da oltre 10 anni? Tutte domande che la gente si pone, ma che non hanno ancora avuto una risposta. Nel frattempo, ieri, la vistosa assenza degli amministratori pubblici e del rappresentante della Protezione Civile dell'isola è stata sottolineata da tutti.
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